Rinvio del certificati FGAS al 15 giugno

All’art. 103 del D.L. 17.03.2020 n. 20 si dispone la proroga al 15 giugno della validità dei certificati FGAS, scaduti o in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 (compresi), rilasciati ai sensi del D.P.R. n. 146/2018 sui gas fluorurati a effetto serra”.

Pertanto, le persone fisiche e le imprese iscritte al Registro nazionale delle persone e delle imprese certificate di cui all’articolo 15 del D.P.R. n. 146/2018 in possesso di un certificato in scadenza nel periodo tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 resteranno visibili nella “Sezione C – Sezione delle Persone e delle Imprese Certificate” del citato Registro.

Circolare Accredia DC2020 OC122

Circolare tecnica Accredia DC N. 02/2020 del 12 marzo 2020.

Nuove disposizioni a seguito dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

In sostanza si conferma l’applicabilità di quanto già previsto nei documenti IAF ID03:2011, che impone agli organismi di certificazione, in casi di circostanze gravi ed eccezionali, di rinviare gli audit, inclusi quelli di rinnovo o al più di condurli integralmente da remoto. Tali modalità non necessitano di autorizzazione da parte di Accredia ma sono immediatamente applicabili da parte degli organismi di certificazione.

DPCM 01.03.2020 – Coronavirus

La Presidenza del Consiglio ha adottato il decreto 01.03.2020 che recepisce e proroga alcune delle misure già adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e ne introduce ulteriori.

In particolare nelle zone rosse (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’)  e nelle nelle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto e nelle province di Pesaro e Urbino e di Savona, sono sospesi, tra le altre le attività di: corsi professionali, attività di ristorazione e bar.

Invitiamo i clienti a predisporre tempestivamente piano di emergenza per la gestione di tali eventi imprevisti e imprevedibili.

Ulteriori approfindimenti sul sito web della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Reati informatici aziendali e responsabilità secondo D. Lgs. 231/2001

Gli attacchi e gli abusi informatici in azienda possono configurare, tra gli altri, anche reati di cu al D.Lgs. 231/2001, sia nei casi di attacchi informatici da terzi, con false comunicazioni di posta elettronica inviate da un soggetto che si finge l’amministratore, oppure nel caso del dipendente che accedesse abusivamente a un sistema informatico tramite il PC aziendale, al fine di carpire segreti industriali di un concorrente: l’impresa sarebbe suscettibile di sanzioni, perché beneficerebbe di un interesse o un vantaggio.

L’organismo di vigilanza è tenuto a vigilare affinché il sistema di compliance interno sia adeguato a una prevenzione più ampia possibile, ad esempio tramite internal investigations, audit specifici, vulnerability assessment.

Ulteriori approffondimenti su ICT Security Magazine

Privacy e qualità del servizio: Amazon, Apple, Google, Facebook e Microsoft ascoltano le conversazioni degli utenti

Dopo Amazon, anche Apple, Google, Facebook e Microsoft ammettono di ascoltare, ad insaputa degli utenti, le conversazioni con gli assistenti vocali, al fine di “migliorare il servizio”.

L’intento, in apparenza corretto, avviene con modalità non lecito e trasparente; pur se le conversazioni ascoltate erano rese del tutto anonime, le stesse erano affidate a società terze e senza il consenso degli utenti. Le suddette società, i cui ricavi complessivi annui ammontano a circa 559 miliardi di dollari, hanno provveduto a modificare le condizioni d’uso, inserendo tra quelle da accettare anche l’autorizzazione ad ascoltare le conversazioni e trasferirle a terzi.

Maggiori dettagli su corriere.it o anche su teeech.